La Regione Marche, unica regione italiana al plurale, è affacciata sul mare Adriatico, al centro dell’Italia, ed è da sempre “porta d’Oriente” del nostro Paese.
Il territorio è caratterizzato dai monti Appennini, che degradano dolcemente lungo le vallate fino a raggiungere il mare. Le Marche si contraddistinguono per la rara bellezza che l’ha resa terra di importanti figure storiche, da Giacomo Leopardi a Raffaello, da Giovan Battista Pergolesi a Gioachino Rossini, da Gaspare Spontini a Padre Matteo Ricci a Federico II, che qui sono nati.”
In questa pagina troverete alcune proposte per rendere indimenticabile la vostra vacanza.
Pianifica i tuoi itinerari personalizzati grazie a Marche Advisor, strumento messo a disposizione dalla Regione Marche.

Per ulteriori informazioni sul territorio potete rivolgervi alla nostra reception o all’Ufficio del Turismo di Porto Sant’Elpidio, Piazzale Virgilio 1 c/o Torre dell’Orologio tel. 0734-908263 email:pseiat@elpinet.it

oppure potete visitare il sito del Turismo della Regione Marche

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Esistono tanti buoni motivi per scoprire e visitare Ie Marche, una regione davvero sorprendente che ha saputo mantenere quell’atmosfera un po’ appartata che sa di tradizioni e rispetto del proprio passato, capace di stupire e affascinare anche il visitatore più esigente.  Nella regione del mare azzurro e delle lunghissime spiagge, delle cento città, dei cento paesaggi e dei cento piatti, é un peccato seguire un percorso prestabilito, perché qui tutto è bello: è un piacere inoltrarsi senza meta lungo le strade che salgono colline ammantate da olivi, vigneti, girasoli e lavanda, a due passi dagli antichi borghi murati che, alti sui colli, punteggiano il territorio. Quindici vini Doc e cinque Docg accompagnano i piatti tipici a base di pesce o di carne della cucina locale. Nelle Marche ogni collina ha il suo vino e ad ogni mutazione del paesaggio corrispondono aromi più o meno intensi e decisi: da quello del pesce fresco dell’Adriatico ai “saporosi” formaggi, salumi, olio d’oliva, pasta e carni delle dolci colline, fino a giungere ai monti dell’Appennino dove predominano i forti sapori dei salumi, dei rinomati formaggi, dei pregiati tartufi e funghi. Le Marche offrono anche interessantissime opportunità di percorrere veri e propri itinerari attraverso i luoghi dell’operosità e dell’artigianato tipico, rinomati outlet della moda e dell’abbigliamento. La tipicità si incontra con lo shopping, in un’esperienza piacevole e vantaggiosa: un modo nuovo per esplorare il territorio e riscoprire le eccellenze delle migliori realtà produttive locali.

Scarica tutte le APP delle Guide Tematiche della Regione Marche QUI

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 Di fianco al nome del luogo da visitare è indicata la distanza dal Centro Vacanze La Risacca.

Fermo

DISTANZA 16,2 KM DAL CENTRO VACANZE LA RISACCA

DA VEDERE:
– La Cattedrale
– La Pinacoteca civica
– Il Museo diocesano.
– Musei scientifici di Villa Vitali
– Museo polare etnografico Silvio Zavatti, unico museo polare artico in Italia
– Museo di scienze naturali Tommaso Salvadori
– le Cisterne romane
– il Teatro dell’Aquila

Torre di Palme

(26,1 KM)

È un borgo medievale con l’antico incasato perfettamente conservato. Situato in un punto elevato molto vicino al mare, gode di una notevole panoramica sul litorale.
Nella Chiesa di Sant’Agostino sono conservati un polittico di Vittore Crivelli e una tavola di Vincenzo Pagani.

Macerata

(29,1 KM)

DA VEDERE:

• Cattedrale
• Loggia dei Mercanti
• Sferisterio
• Palazzo Ricci (in cui è presente la Collezione del Novecento italiano)
• Museo di storia naturale di Macerata
• Museo della carrozza e Pinacoteca civica presso Palazzo Buonaccorsi
• Museo tipologico del presepe
• Museo del Risorgimento

Castello della Rancia

(40 KM)

Il Castello della Rancia è uno dei simboli della città di Tolentino. È stato ricostruito nel XIV secolo sulle strutture di una grancia cistercense*. Esso è situato nella Contrada Rancia, sulla pianura situata alla sinistra del fiume Chienti.
*Grancia: (dal francese grange) era fattoria e deposito di derrate alimentari dipendente da una abbazia.

Abbazie del Chienti

(DA 10 A 25 KM)

Chiesa di Santa Maria a Piè di Chienti (anche detta SS. Annunziata).
Abbazia di San Claudio.
L’Abbazia Cistercense di S.Maria di Chiaravalle di Fiastra (nella foto) una delle più importanti Abbazie delle Marche e rappresenta uno dei monumenti più pregevoli e meglio conservati dell’architettura cistercense in Italia.

Recanati

(31,9 KM)

Recanati è il luogo ideale per rilassarsi godendosi serene giornate immersi nella natura. La città ha tratto origine proprio dall’esigenza di rifugiarsi lontano dalle invasioni gotiche ed ancora oggi rappresenta un porto sicuro per chiunque aspiri alla tranquillità. Le verdi colline accarezzate dal sole donano paesaggi unici da ammirare ed ottimi prodotti della fertile terra da gustare. I borghi sono ugualmente caratterizzati dagli antichi ritmi della saggia tradizione contadina e camminando tra le vie ci si immerge nelle atmosfere del Sabato del Villaggio, la celebre poesia di Leopardi. Come è noto Recanati ha dato i natali ed infinite fonti di ispirazione a Giacomo Leopardi, il cui ricordo è mantenuto vivo in molti luoghi della città.I turisti possono ammirare Casa Leopardi, la dimora del poeta, nella quale è custodita anche la preziosa biblioteca curata dal padre Monaldo, e la casa materna, il signorile Palazzo Antici Mattei.
Recanati ha saputo conservare in modo splendido la memoria del poeta che ha celebrato il natio borgo selvaggio nelle sue creazioni, così come ha reso onore a Beniamino Gigli, uno dei maggiori tenori italiani. Al famoso cantante la sua città natia ha dedicato un Museo, che conserva oggetti personali, foto e ricordi dell’artista, ed anche la scuola di musica che trasmette la passione per le note ai più giovani.

Ascoli Piceno

(84,5 KM)

« Non c’è altro posto in tutta Italia dove sia possibile percepire la piazza come luogo sociale e, nello stesso tempo, architettonico come la Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno. Questa è – come si dice – il cuore della città… Se è bella stagione, approfittate dei bar con i tavolini all’aperto per godervi il vento fresco del tramonto, quando la piazza finisce in ombra, ma la luce ancora illumina i palazzetti rinascimentali, con il tipico portico sottostante, anzi li fa risaltare come in pieno giorno non avviene mai. Quando fa freddo, dalle finestre del bar per cogliere l’insieme rettangolare della piazza, la gente che si affretta e una parte dell’orizzonte naturale al di là della collina su cui è stata innalzata Ascoli. Godetevi le piazze di Ascoli, sono l’essenza della città di provincia, ma anche qualcosa di più, sono il nostro substrato ancestrale di convivenza civile, elemento fisico e culturale del paesaggio urbano, spazio e tempo insieme, cardini della relatività generale dell’Italia. »
(Mario Tozzi, Viaggio in Italia – 100+9 emozioni da provare almeno una volta, prima che finisca il mondo)

Carlo Crivelli nelle Marche

Le Marche devono molto a Carlo Crivelli il Venetus Crivelli regalò a questa regione un tempo fecondo di opere, disseminate su tutto il territorio, da Ascoli ad Ancona, Camerino, Fermo, Macerata, Fabriano, fino a borghi e castelli meno consistenti come Massa Fermana, Montefiore, Corridonia, Montefiore. Il Quattrocento nella Marca è davvero l’età di Crivelli ed il territorio una “regione crivellesca” tanto più che l’influenza del grande Veneto si diffonde geograficamente e nel tempo: basta pensare a Lorenzo d’Alessandro di Sanseverino a Stefano Folchetti di San Ginesio, a Cola dell’Amatrice, Bernardino di Mariotto, Vincenzo Pagani. Le opere dei Crivelleschi formano sul territorio delle province di Ascoli e Macerata, un museo diffuso, un territorio museo, mentre alcune sono ospitate in Pinacoteche che racchiudono preziosi tesori, spesso poco esplorati, le Pinacoteche di Ascoli, Fermo, Montefortino, San Severino, il Museo Diocesano di Ascoli con dei gioielli come la statua d’argento, il braccio reliquiario di Sant’Emidio opere di un grande orafo come Pietro Vannini, contemporaneo di Crivelli.

Loreto

(26,1 KM)

Loreto è famosa per essere la sede della Basilica della Santa Casa, uno dei più importanti e antichi luoghi di pellegrinaggio mariano del mondo cattolico.
La città si è sviluppata intorno alla nota Basilica che ospita la celebre reliquia della Santa Casa di Nazaret dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l’annuncio della nascita miracolosa di Gesù.

Sant’Elpidio a Mare

(9,5 KM)

DA VEDERE:
Abbazia imperiale di Santa Croce al Chienti, Chiesa della Madonna dei Lumi, Parrocchia di Sant’Elpidio Abate, Chiesa di San Giovanni, Santuario Santa Maria degli Angeli, Chiesa di Sant’Agostino, Chiesa di San Francesco, Chiesa di San Giuseppe, Chiesa di San Filippo Neri, Oratorio dei Filippini, Chiesa del Sacro Cuore, Chiesa del Santissimo Sacramento, Chiesa di Santa Caterina, Chiesa del Convento dei Minori Osservanti, Torre gerosolimitana, Cinta muraria, Fontana della Pupa
Musei:- Archivio storico – Pinacoteca civica – Museo della calzatura – Museo dei fossili – Osservatorio astronomico

Monti Sibillini

(70 KM)

Dal 1993 l’area è inclusa nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Questi monti sono fucina di antiche leggende che gli conferiscono un’aura di mistero. La grotta situata poco sotto la sommità del Monte Sibilla, era già conosciuta nell’alto medioevo in tutta l’Italia centrale; se ne trova una rappresentazione anche in alcuni affreschi all’interno dei Musei Vaticani. Secondo la leggenda, resa famosa dal romanzo cavalleresco Guerin Meschino di Andrea da Barberino, ed il libro Il paradiso della regina Sibilla, di Antoine de la Sale. La grotta situata nel Monte Sibilla ospitava un regno fatato, in cui creature meravigliose vivevano in una sorta di festino perenne, salvo poi trasformarsi per un giorno a settimana in creature mostruose e orripilanti, e quella di un lago alla sommità del monte Vettore, il lago di Pilato, a quota di circa 2.000 m, hanno dato forza per la creazione di mitiche favole pagane attorno a questa catena; in particolare si crede che queste fossero state montagne adatte per consacrare libri per la magia nera e che quella grotta, ormai oggi franata, fosse l’antro infernale della Sibilla (da cui prende il nome la catena montuosa) che, secondo alcuni studiosi, lì si rifugiò dopo il processo di cristianizzazione dell’Impero romano.

Grotte di Frasassi

(105 KM)

Le grotte di Frasassi sono delle grotte carsiche sotterranee che si trovano all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi nel comune di Genga nella provincia di Ancona. Il complesso è formato da una serie di grotte di cui la prima visitabile dall’attuale ingresso è l’Abisso Ancona: ha un’estensione di 180 x 120 m ed una altezza di 200 m; è talmente ampio (oltre 2 milioni di m3) che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano.
La scoperta delle grotte di Frasassi risale al 25 settembre 1971 ad opera di un gruppo speleologico del CAI di Ancona guidato da Giancarlo Cappanera. Le scoperte si susseguirono negli anni e numerosi altri ambienti più o meno accessibili furono scoperti ed esplorati dagli speleologi. Al momento il complesso delle grotte di Frasassi ha una lunghezza di oltre 13 km. All’interno delle grotte di Frasassi c’è una temperatura costante di 14 °C e un’umidità relativa prossima al 100%.

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