Storia Marchigiana sull’Amore

Vogliamo raccontarvi una storia Marchigiana che parla d’amore. Non molti giorni fa, vi abbiamo fatto consoscere Torre di Palme, ad appena 20 km dal Centro Vacanze La Risacca, oggi vi raccontiamo qualcosina in più. Torre di Palme ospita anche il Bosco del Cugnolo una delle aree protette della Regione Marche che vanta la presenza di querce secolari, pini, ginepri, corbezzoli. Il sentiero conduce alla Grotta degli Amanti, un anfratto naturale, scavato nella roccia arenaria, che fece da sfondo all’amore sfortunato fra due giovani del luogo: Antonio e Laurina. Era il 1911, periodo della guerra coloniale in Libia, Antonio 24 anni, Laurina 19. Laurina, contadina analfabeta, pur di poter comunicare con il suo innamorato partito come soldato imparò a leggere e a scrivere. Si scrissero per tutto il tempo. Tornato a casa per una breve licenza, Antonio fu felicissimo di riabbracciare la sua promessa sposa ma…. venne richiamato alle armi! Decise allora di disertare e restare accanto alla sua amatissima Laurina. I due giovani innamorati fuggirono insieme e si rifugiarono proprio in quella che fu in seguito ribattezzata “Grotta degli amanti”. Ad aiutarli a sopravvivere, alcuni pescatori del posto da cui furono sfamati con sarde e pane. Purtroppo però la diserzione era un grave reato per l’epoca, punito con la pena di morte. I due amanti, con i soldati alle calcagna, ricominciarono la fuga ma furono ben presto rintracciati. Di fronte alla prospettiva di una nuova, definitiva separazione, e forse vinti dal rimorso, i due amanti si gettarono dal fosso di San Filippo. Una morte a cui andarono incontro insieme, stretti in vita dallo scialle di Laurina e ai polsi dalla cinta di Antonio.

Il bosco del Cugnolo, che fu lo scenario di questa drammatica storia, è ideale per intraprendere rilassanti passeggiate ed escursioni, accompagnati da una fauna molto varia. Il canto degli uccelli come sottofondo e qualche tasso o volpe vi accompagnerà alla fine del bosco fino a raggiungere Villa degli Aranci, un’incantevole villa seicentesca il cui nome celebra gli agrumi piantati in quei terreni.

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Fotografia: Alessio Sardellini Photography

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